Con la diffusione delle auto elettriche, il garage non è più soltanto uno spazio nel quale parcheggiare il veicolo. Può diventare una vera e propria stazione di ricarica domestica: protetta dalle intemperie, ben illuminata e organizzata per rendere più comodo ogni utilizzo.
Un garage in legno può rispondere perfettamente a queste esigenze, purché l’impianto venga pensato correttamente fin dalle prime fasi del progetto. Vediamo quali aspetti considerare.
Perché ricaricare l’auto elettrica in garage
Avere un punto di ricarica privato permette di collegare l’auto quando non viene utilizzata, per esempio durante la notte. Il garage protegge il veicolo, la presa di ricarica e il cavo da pioggia, sole, gelo e sporco.
Uno spazio chiuso consente inoltre di:
- tenere il cavo ordinato e lontano dalle zone di passaggio;
- illuminare adeguatamente l’area di collegamento;
- proteggere l’apparecchiatura da urti accidentali;
- controllare più facilmente l’accesso al punto di ricarica;
- predisporre mensole o supporti per gli accessori dell’auto.
Per ottenere questi vantaggi, però, una normale presa non deve essere considerata automaticamente adatta alla ricarica continuativa.
Valutare potenza disponibile e impianto elettrico
Il primo controllo riguarda la potenza del contatore e le caratteristiche dell’impianto esistente. La ricarica dell’auto può assorbire energia per diverse ore e deve convivere con gli altri apparecchi utilizzati nell’abitazione.
Prima dell’installazione è quindi opportuno far verificare da un elettricista abilitato:
- la potenza disponibile;
- il quadro elettrico;
- la sezione e il percorso dei cavi;
- la messa a terra;
- le protezioni elettriche necessarie;
- la distanza tra abitazione, contatore e garage.
In alcuni casi può essere utile aumentare la potenza contrattuale. In altri è possibile installare un sistema che regoli automaticamente la ricarica in base ai consumi della casa, evitando sovraccarichi.
Presa o wallbox: quale soluzione scegliere?
Per un uso occasionale possono esistere diverse modalità di ricarica, ma per quella domestica abituale la wallbox rappresenta generalmente la soluzione più ordinata e funzionale.
Si tratta di un dispositivo progettato appositamente per alimentare il veicolo elettrico. A seconda del modello può consentire di:
- programmare gli orari di ricarica;
- controllare i consumi;
- modulare la potenza utilizzata;
- limitare l’accesso;
- gestire il dispositivo tramite app;
- coordinare la ricarica con un impianto fotovoltaico.
La wallbox deve essere scelta in base al veicolo, alla potenza disponibile e alle caratteristiche dell’impianto. Installazione e collegamenti non devono essere improvvisati, ma affidati a un tecnico qualificato.
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Dove posizionare il punto di ricarica
La collocazione ideale dipende dalla posizione della presa dell’auto e dal modo in cui il veicolo entra nel garage. Prima di fissare la wallbox è utile simulare il parcheggio e verificare la lunghezza necessaria del cavo.
Il dispositivo dovrebbe essere:
- facilmente raggiungibile;
- lontano dalle traiettorie delle portiere;
- protetto da possibili urti;
- collocato in una zona asciutta e ordinata;
- sufficientemente distante da materiali facilmente infiammabili;
- installato in modo che il cavo non attraversi il passaggio pedonale.
Un supporto a parete permette di riavvolgere il cavo dopo l’uso, evitando che rimanga sul pavimento. Se il garage viene progettato da zero, conviene stabilire subito da quale lato sarà parcheggiata l’auto.
Come progettare l’illuminazione
Una buona illuminazione è importante sia per collegare il veicolo sia per muoversi in sicurezza. Un solo punto luce centrale può creare zone d’ombra, soprattutto accanto all’auto.
È preferibile prevedere:
- una luce generale uniforme;
- un punto luce vicino alla wallbox;
- illuminazione laterale per porte e scaffali;
- eventuali sensori di presenza.
Le lampade LED consumano poco e permettono di illuminare efficacemente anche un garage utilizzato ogni giorno. Gli apparecchi devono essere adatti alle caratteristiche dell’ambiente e installati correttamente.
Ventilazione e organizzazione dello spazio
Un garage ben ventilato aiuta a limitare umidità e condensa, proteggendo sia il veicolo sia la struttura e gli oggetti conservati al suo interno. Griglie, finestre apribili o altre soluzioni devono essere valutate in base alle dimensioni e alla configurazione del garage.
È importante anche evitare di accumulare scatole, vernici, carburanti o materiali ingombranti vicino al punto di ricarica. La zona intorno alla wallbox dovrebbe restare libera, visibile e facilmente accessibile.
Pensare anche alle esigenze future
Quando si realizza un nuovo garage in legno, conviene predisporre canalizzazioni e spazi tecnici anche se la wallbox verrà installata successivamente. Questa scelta può ridurre la necessità di interventi invasivi in futuro.
Chi possiede due posti auto può valutare la predisposizione per un secondo punto di ricarica. È inoltre utile considerare la possibile integrazione con pannelli fotovoltaici, accumulo energetico e sistemi di gestione intelligente dei consumi.
Abbiamo vari modelli di garage con due posti auto tra cui il modello Bergamo 6x6, il modello Pavia 6x6 e il modello Sondrio 6x6.
Un garage progettato intorno alla mobilità elettrica
Casacasette propone garage in legno di diverse dimensioni, anche personalizzabili. Individuare in anticipo il modello, il numero di veicoli e le dotazioni desiderate permette di progettare uno spazio più funzionale e pronto ad accompagnare le esigenze della mobilità di domani.
Nota: la progettazione e la realizzazione dell’impianto elettrico e del punto di ricarica devono essere affidate a professionisti abilitati, verificando le norme tecniche e le disposizioni applicabili al caso concreto.
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